L’ascolto quando tutto tace, quando tutto divora, lì lì, dentro la pancia e poi verso il fegato, ma comunque mi sembra che regali senza volere sorrisi ingenui o genuini, adesso è uguale, è custode delle empatie, nessuno c’arriva, io non confondo, l’ascolto quando è da un’altra parte, cogli occhi, con la bocca, con le mani tra i denti, quei cinque che ha, l’ascolto quando c’è un divieto di sosta, oppure dove nessuno ci arriva.

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