DA : LIBRO NERO

RIFUGIATA POLITICA

Sono solo costretta a stare qua …
sono solo costretta a restare zitta …
e quel che dico è pure troppo.
Alzarsi ore 8.30, andare in bagno, prenderla in braccio, fare il caffè,
rispondere come si merita, proteggermi i timpani dalle sue stupidaggini,
mangiare bene per tutta la giornata
ricordarsi di non toccare sigarette, e di dimenticarsele.
Ricordarsi che un carcere dura vent’anni.
Loro due prendono noi due e ne fanno ciò che vogliono.
Loro due offendono, gridano, comandano, ordinano, non ascoltano,
soffocano, non si fidano, dettano leggi, sporcano dentro,
non danno una sola possibilità di via di fuga.
Ehi non c’è speranza!
Sono solo costretta a dire sì.
Sono solo costretta a non avere una mia opinione.
Sono solo costretta a sentire di più di quello che posso dire.
Sono solo costretta a guardare giù in basso.
Sono solo costretta a dire che va tutto bene.
In realtà spalancherei le sbarre della mia prigionia
e me ne andrei il più lontano possibile da tutti e due.
Su una cosa ti do ragione,
come fai a guardare i miei occhi,
occhi che non sanno più di niente,
sono solo tristi ed esprimono il vuoto?
E tutto quello che in tutta la mia vita mi sono detta di non farmi fare,
eccomi che me lo sto facendo fare.
E Dio cosa sono diventata! Una che non scappa!
Proprio ora che avrei tutti i motivi per farlo.
Mi sento dire da mia sorella: <>
e io le risponderei:<>
Ma poi non rispondo neanche, tanto non capirebbe.

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