RACCONTO : IL DIARIO DI BORDO

21/ 07/ 2008

Marina di Ragusa”.

Il cagnaccio travestito di impermeabile dingo, non viene più nel mio quartiere. Niente agguati sotto il portone. Forse quel dì era il suo modo di salutarmi FOREVER. Mi manca un po’. Ma lo capisco sempre dopo. Quando uno è già troppo via. Per la prima volta oggi sono andata al mare. Mi si son spalancate tutte le visioni. Ed uscite le orbite dagli occhi, appena siamo rimasti faccia a faccia. Io e il Mediterraneo.
Siamo arrivati fin qui Sandro e la parte più ribelle di me. Ha guidato da folle. La nostra canzone in questo momento è quella di Guccini: “Se io avessi previsto tutto questo…”
Allora lui si leva tutto, io mi spoglio, lui casca dall’infarto. Ma ci tuffiamo subito in acqua. È talmente limpida che vien da bersela. Mi ci specchio. Sandro mi accarezza con lo sguardo, poi scompare sotto, tipo un pesce. Poi ricompare da ogni parte. Per non sentir più né paure, illusioni, schiamazzi dei mocciosi, e voci dei fantasmi, ansie e molto probabilmente emozioni in stile passione, vado giù giù. L’unico modo per non sentire più nulla è immergersi.
È stato bellissimo Sandro nuotare e non fare un cazzo con te. Complimenti sei proprio un bravo ragazzo.
Poi tentiamo di farci baciare dal sole, visto che siam belli. L’abbronzatura sta a me come la dieta sta alle anoressiche. Non sono mai soddisfatta. Ne voglio sempre di più e di più
Risbuchiamo in strada. Dove maciniamo chilometri. I miei occhi stanno fotografando certi posti che la memoria ne è custode. Sono lusingata dall’arte qui. Dall’amore della pace che c’è qui. Però chiariamo un punto: da queste parti chi si mette la cintura della macchina viene preso per “puppo” che tradotto, vuol dire “checca”. Oppure chi si mette la cintura qui, viene scambiato come persona “fuori di testa”. Quindi io me la metto perché tanto lo sono, fuori, ed ormai fa lo stesso. Continuiamo a macinare chilometri, coi cicchini fumanti in mano. Ed io lo guardo senza imporre il mio sguardo. È lui, è lui che mi è accanto e che non vorrebbe soffrire più. Perché si è visto passare la vita sopra. Ed ora vuole solo sorseggiare i suoi caffè. E camminare con me.
Gli studio le spalle. Le braccia. Ecco ci risiamo. Divento ninfomane al pensiero di quella carne. Così tosta e luccicante di scuro. Perfetta. Mi fa strano vederlo lì, che pensa e dice in siciliano e non… no niente!
Lui, ch’è quello che te le strappa le mutandine. Lui che se ti piglia te le strappa con due semplici mosse delle dita. Sandro il bravo scugnizzo.
Oggi 21 Luglio Duemilaotto, ho conosciuto Manuela. Alle nove e qualcosa di sera, si esce e si cerca di far cazzate e pure qualche sketch. Tutto per colpa della tipina impegnativa di folle amore decennale di Sandro. Ogni Grand Uomo ha un amore irraggiungibile da 10 anni. Ore 22 e zero e zero. Sto per entrare al Bar 2.000. Lei è lì. In piedi col bicchiere grande quadrato in mano. Jeans, maglietta bianca, occhi truccati di nero. Viso dark. Capelli lunghi, frangia sgangherata davanti. Nasino, bocchina. Un colpo di fulmine alla rovescia.
È un turbine di cellule da schizzo. Forse il suo soprannome è proprio questo: schizzo. È un’orgia di pensieri e di risate tutte insieme. Contemporaneamente beve parla piange ride abbraccia tutti. Mi si presenta così. Le stritolo la mano. Dico piacere Mary dice piacere Manuela. E parla parla parla stavolta davvero con mezzo paese. Salta da un tavolo all’altro, chiama le vespe del 2.000 a sé.
Ha attaccato bottone con Sandro e chiacchiera logorroica ghignando anche quando racconta del suo tentato stupro. Parla male di suo marito. Mi dice se dovrebbe amare un uomo così. Cerca di umiliarlo. Poi mi spiegano che il marito è quello lì a sedere. Lui sta zitto, guarda avanti. Le piace ballare, mi dice che vuole andare a ballare. Mi dice che si lascia andare. Io entro a prendere una piccolamoretti, la sua casca a terra. S’incazza. Ma poi fa finta. Gliene offrono un’altra. Non va bene, non le sta bene. Si rincazza. Perché non è la stessa cosa tra un’anonima pinta ed una chiara con Wodka! Sandro non sa che fare. Dice al mio orecchio destro – Andiamocene, qua c’è una situazione piccante… –
Lei mi mette le mani dappertutto. Io la sto per mandare a cagare. Questo colpo di fulmine alla rovescia. Ambivalente.
Saluto il fratello di Oraz***. Più cresciuto, più tutto. A stento mi riconosce. Perché mi dice ch’è stato un anno in coma.
Incidente.
Lei attacca una cantilena micidiale. Vuole a tutti i costi che ci facciamo un giro in macchina. Per canna e cannabis! Tutti ci si gira dall’altra parte.
Lei grida che vuole fumare. Poi si avvicina suo marito. Mi guarda e mi fa: << Vieni ci fumiamo na’ canna >>, io: << No non fumo più >>, lui mi guarda scandalizzato e mi fa:
<< Ah! Allora ti schizzi? >>, io rido e faccio un’espressione a punto interrogativo. Lui ribatte: << Non fumi, non ti fai gli schizzi, beh? Allora che fai? >>, tutti in coro dicono Nienteee, che son a posto così.
Manuela sembra sclerare perché non fumo con lei. Manuela non ci crede. Manuela dice a un pappone Vieni qua che ti presento A’ Mary. Manuela mi sta per trascinare lì. Manuela mi si è messa un po’ troppo vicina. Mi sta cominciando a rimanere sul cazzo. Le dico: << Non so più come te lo devo spiegare! >>. E tutti mi suggeriscono che s’è fatto ‘sto schizzetto di bamba. Che ha 29 anni ed è mamma di una baby killer di 10! Che è così. Che vive senza un briciolo di orario. Che vive senza un briciolo di testa. Che assomiglia molto a me. Lì m’incazzo e dico – No cazzo! Io non sono così! Lei è molto peggio di me -. Si alza, si risiede, di continuo.
Se continui così sarà difficile chiudere un occhio. Dopo -.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...