INIZIO DELLA PAGINA BIANCA

VENTISETTE MARZO 2011

 TOPAZIO

Non c’è nessuna replica in questo CIAK si gira. Lei, riccioli biondi, tenace e piccola giocatrice d’azzardo, non ha così tanti complessi, fa le sue comparse con tenacia. Si fa rispettare in rivoli di bava, quando pendono dalle sue labbra per il suo modo di comunicare. Non è un maschiaccio, non suona i campanelli e poi scappa. Lei è quella che tira i sassi e porge la mano. Te la fa vedere sai? Te la fa vedere tutta la sua femminilità.

Lei, riccioli biondi, circuisce a mille quando si tratta di cacciare il cacciatore.
Non è possibile fare una riprova in questo Count down : MENO TRE, MENO DUE, MENO UNO, CIAK si gira.
Riccioli biondi va, il sipario è aperto, la platea è in apnea, pendono tutti dalle sue labbra, tranne uno in prima fila. Allora, allora lei si avvicina a lui, lo guarda come il ragno e… e stende la sua ragnatela.
Così ora è rassicurata che nessuno, nessuno è distratto.

  Mearò

 

  CINQUE APRILE 2011


E quindi è qui che lui ha mosso i suoi primi passi, che ha gattonato in angoli azzurri fatti di tappeti soffici.
È qui, è qui che ha imparato ad abbracciare fino a mangiarti.
Ma cominciamo dal principio : Aereo n°894, si vola a velocità di 7.000 km orari siamo altissimi da quassù. Si vede tutto lo stivale dell’Italia. E sono di nuovo in Egitto.
Stavolta venuta con un maritino di El Mansoura e mamma Ninfa. Dobbiamo conoscere i suoi.
Qui ci sono persone che ti baciano 4 volte, ci sono cugini di cugini perché figli di zio e di zia e di mogli perché sorelle di.
Insomma anche se non c’ho capito niente, so chi è Abou El Israr!
Il sole è quello dei poeti qui. Ti riscalda le ossa della schiena, entra dentro con timidezza, come una persona che bussa alla porta già aperta. Il sole è asciutto qui. Ti dà luce asciutta e calore asciutto. E piove invece. Oggi, ieri, ieri l’altro. Sono giorni che ci inebria della sua acqua fluida, questa terra donata da Dio. Piove semplicemente con lampi tremendi, voci che provengono da chissà dove e spifferi da sotto le travi di legno. Piove perché semplicemente non vedeva l’ora di farlo.
E l’umido è arrivato anche qui.
Le donne nel semi buio danno la loro benedizione a questa straniera venuta come luce ai loro spilli di occhi neri, fanno congratulazioni per l’anello all’anulare e perché sono portatrice di questa abbondanza. I raccolti quest’anno saranno buoni e mi sorridono. Forse mi scambiano per l’angelo della pioggia.
Io invece sono solo imbronciata perché non so come vestirmi, visto che ho messo in valigia solo roba estiva. C’è da non crederci : fa freddo a questo giro, in Egitto!

MEARò

 

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3 pensieri su “INIZIO DELLA PAGINA BIANCA”

  1. @ PRIMO GENNAIO 2011

    Dimmi se c’è una strada per dimenticarti?
    Credo che è lì che devo andare, credo che mi ricorderò l’ultima lacrima, e correrò libera, spero nella strada della dimenticanza.
    Dimmi che vuoi i miei occhi?
    Credo che sai bene che te li avrei dati, credo che non c’è più tempo, e se incolliamo un vaso, sarà sempre un vaso rotto.

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