INIZIO DELLA PAGINA BIANCA

TRENTA MAGGIO DUEMILAUNDICI

Certo che non deve essere semplice avere a che fare con una persona che quando ti squadra già sembra d’averti conosciuto da undici anni. Gioca a freccette con te e con i tuoi occhi. Gioca a briscola con te per lunghi periodi tanto per prender tempo. S’inventa mille scuse per complicarsi la vita, ti da dieci strade davanti da scegliere, si prende il lusso di avere dubbi, di piangere quando è giusto piangere e di ridere quando è giusto ridere.
Si inventa che è difficile, mentre invece c’ha preso su di te, dal primo millesimo di secondo che t’ha incontrato.
E mettiamola così, certamente non deve essere sicuramente una passeggiata ad avere a che fare con una persona che ti conosce nel più profondo particolare, anche cinque mesi prima d’averti incontrato. Che precede gli eventi, che anticipa le cose, che sa già tutto ancor prima di immaginare.
Bene sì, non deve essere semplice stare con me.
Ora che abbiamo messo in chiaro questo, vi racconterò che nonostante il sangue gocciolante tra i capelli, il vuoto incommensurabile allo stomaco, il dolore, la rabbia, il disgusto, la confusione psicofisica, io già sapevo che in Egitto mi sarei divertita come una matta a vedere mia madre per la prima volta nella sua vita divertirsi come una matta. Chi l’avrebbe detto che l’idillio si sarebbe congelato lì, così. Lei ride a crepapelle a vedere gente che la bacia 4 volte, che le chiede in arabo per favore si può spiegare meglio, o nell’abbracciare creature di 9 anni col velo, o nell’uomo della porta accanto che le chiede di sposarla, alla sua età!
I gatti lì non si leccano per pulirsi, mica sono scemi gatti, con tutta la polvere che c’è e le vacche che cagano dappertutto evitano di fare doppia fatica. Ogni tanto mia madre e Ahmed fanno la parte di una spillatrice, che appunta da una parte all’altra due fogliolini. Cioè noi.
Noi si esce tra buche, fossati, montagnette di buste puzzolenti direzione EL Mansoura.
Delle volte per far prima, si fa il giro di Medgambr.
Io sono in pace… non so gli altri, ma io sono in pace.
Perché prevedo, poi me ne dimentico.

                                                                                    Mearò


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2 pensieri su “INIZIO DELLA PAGINA BIANCA”

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