NEL SANGUE E NELLE OSSA

Lo STRANIERO GEMELLO

Sam, mani bucate. Live, perché è più facile per le mie dita.
Per i battiti di una tastiera, bianca, dove il nero non c’è. Non c’è e non si sente.
Sfanculi tutti, irrimediabilmente. Il continente dove ogni vaso è pieno di sabbia. E l’universo è il mare alla rovescia. I pescatori stanno in mezzo alle stelle e ci sono scogli di cristallo rosso persino nel cielo.
Un bar all’angolo, un vicolo, una ventiduesima Street, light.
La mano soffice, morbida, colore che sta tra l’avorio e l’argento. Irrazionale stratega.
La direzione presa di un deragliamento del volo. Mitragliatrice senza cartucce. Cixs.
Sam, occhi ti stringono. Residenza? Fumare Gauloises rosse. All’automatico.
Non è facile scrivere facendo disegni. Perché è più sporca così, tra le mie dita.
Per un attimo t’ho visto. T’ho visto sai? Che accennavi a un abbraccio. Gettandoti in arresa.
Sam, compulsivo nell’ordine e ti senti. Ti senti mentre non apri bocca. Le voci al petto.
Non è facile scrivere facendo disegni. Perché è più sporca così, tra le mie dita.
Ci sono occhi senza veli e sorprese dietro l’angolo. La parola data è il codice di una cassaforte. Segreto. Mano sul petto. Mi sembra che sei più vivo te quando t’incazzi che tutti ‘sti bravi ragazzi.
Sfanculi, poi quel ch’è tuo è tuo. Non ti fideresti neanche se lo vedessi. Il mio sentimento.
La tua frase preferita : “Tutte le donne sono puttane. Eccetto mia madre, per rispetto.”- Victor Hugo.
La mia frase invece : “Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle” – Voltaire.
Come vedi ci sono 12 anni e 8 capitoli ad essere asimmetrici, fra noi. Ora fai la sottrazione. Lift.
Sam, mani bucate. Un giro in tutto il mondo, perché è più facile raccontarle se le hai vissute. Non mi scorderò che mentre facevamo l’amore, fuori passavano foglie e voci di vecchie storie, ci si abbracciava volendo trapanarci fino agli ossi dello scheletro.

نحن لا نلعب 

Sto camminando in una strada piena di cacca per terra.
Facciamo attenzione a non calpestare persone strasciconi ed abbiamo lo sguardo abbandonato giù. Sto correndo in una macchina con la musica altissima.
Abbiamo i finestrini calati per far scorrere le note di questo basso fra le spine del selvaggio.
Agitiamo le braccia fuori e ci dimentichiamo di essere oggetti perfetti.
Facciamo finta di non esserci mentre ci strusciamo nel luna-park disabitato.
La nebbia ci declama da lontano e siamo follemente ironici sotto i cappotti da corvo.
Un ambiente ostile e selvaggio attira ogni particella della nostra corteccia cerebrale. Dark Lady di ritorno dal lungo letargo. Punta e mirali. Spara in ginocchio. Fatti valere. Non perdonare stavolta!

È un trance senza equilibrio
è una risata dopo l’altra
questa caccia ai cinghiali.
Per un attimo ci dimentichiamo di Chi Siamo e diventiamo davvero Qualcosa.
Sto attraversando l’inferno sia all’andata che al ritorno.
Per me l’inferno è una lunga strada nel deserto, con fiamme alte di qua e fiamme di là, indiavolate.
Mi provocano ustioni lancinanti. Ma senza dolore vado comunque avanti. Poi mi rigiro e ritorno indietro. Brandelli incandescenti di carne cadono senza dissolversi. Noto tutto. Vedo ogni cosa. Sto vivendo lo stesso mentre tu sei morto.
Sto vivendo lo stesso da 16 anni senza di te che invece sei morto.
Abbiamo avuto un istante per guardarci negli occhi e non dire niente.
Le due ruote sotto un involucro di plastica giallo erano sempre là, al solito posto.
Il Dio Tempo faceva sbattere vento sui nostri capelli ed abbiamo abbandonato le restrizioni mentali e ti ho tenuto la mano facendoti esalare l’ultimo respiro.
È una testa colma di pensieri loquaci
è una bisca sottomarina
questo flashback all’indietro.
Per non aver capito ch’erano tutti déjà vu  i sensi d’abbandono e mazzi di fiori ai guardrails.
Sto giocando a dama mentre ho capito tutto.
Siamo alla stregua di un altro campanello d’allarme, nel selvaggio ambiente.
Sono stata il biglietto da visita e ogni tipo di carta in regola per uomini incappucciati.
Sono diventata il giocattolo bellino e divertente per tutt’e due. Per Te e anche per Quell’Altro.
Appena avete letto e imparato bene il libretto d’istruzione per comporre i pezzi, avete spostato l’attenzione altrove.
على متن المركبة الفضائية ، مع التخلي عن اللعب ، هذا هو الثمن الذي يرمي من واحد في منشفة ، هو الثمن لأولئك الذين يعودون دائما الماضي
Poi suoniamo per il ritorno della Dark Lady senza che abbia un prezzo.
È una malattia guaribile
è un digiuno risolvibile
e passerà il Dio Tempo a ricordarmi che ho lasciato lo sguardo giù.
Perché soffrirò per un po’, ma ne varrà la pena.
Perché odierò quel che mi si sarà spezzato dentro, ma ne sarà valsa la pena.

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3 pensieri su “NEL SANGUE E NELLE OSSA”

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