Una giocata a scacchi iniziata di notte

Banale ed infantile ma è così

 

Gente che non può annusarmi manco le scarpe. Ho dato una possibilità a tutti. Due-se proprio ne valeva la pena. Ma quando dico Basta Io è basta per sempre. Io-occhio per occhio dente per dente. Io-pane a pane vino a vino. Le donne mie examiche: Se parlo dicono che non voglio che si distolga l’attenzione verso di me, se parlano di me per loro sono egocentrica, se chiudo il becco mi dicono che sono depressa. I maschi examici: Se mi apro vogliono qualcosa in cambio, se mi confido non sono disinteressati, se non ho nulla da dire o s’innamorano o mi vogliono scopare. Mi è stato detto: Ma tu davvero pensi solo a te stessa! Se l’avessi fatto non mi sarei fatta ferire da te. Ora devo cominciare da oggi. Devo cominciare a prendere il gusto del mio egoismo. Il mio piccolo genio è al lavoro. C’ho pensato-non tanto-ma c’ho pensato: È dall’Ultimo dell’Anno che una parte di me è scappata. Ora devo solo andare a cercarla. Devo andare a ritrovarla. Mi sono persa, sì è così, dall’Ultimo dell’Anno. Dev’essere stato tra quell’ultima immagine. Quella strada al buio. Fra quegli alberi. Deve essere stato tra lui che mi ha messo le mani addosso e tu che non mi hai neanche sfiorata. Che dormivi al mio fianco, che io tremavo e non c’era freddo, e tu con i jeans neanche respiravi per non fare rumore. Io lì mi sono persa. Io ieri mi sono persa. Io giovedì mi sono persa. Io la settimana scorsa mi sono persa. Io sabato mi sono persa o era domenica? Io a gennaio non so più dove sono andata. Io a marzo non mi sono più trovata. Io ad aprile non c’ho capito più niente. Ora devo cominciare da Oggi. Però, però, però, chi non ha mai sbagliato nella vita per scagliare la prima pietra! Io, accidenti! Ho la coscienza pulita e un sacco di pietre davanti. Non ne ho scagliata nemmeno una. Non sono, non sono, non sono tutta questa grande roba. La merda è spiaccicata per terra. Ora faccio l’ermetica. E di merda in quella strada ce n’è tanta. Per terra. E sono sempre i padroni dei cani che si dimenticano di pulire. L’altro giorno ne ho visto uno. Poi due, poi tre, poi un’infinità. Ora però, mi sono rotta il cazzo. Sono tutto-tutto-tutto quello che vi pare, tranne che stronza-ricordatevelo. Dispiace per me. Le donne mie examiche non ci sono mai state davvero. I maschi examici sono sempre in ritardo. E c’è anche chi arriva dopo. E chi ritorna quando ha capito. Solo che io avevo capito prima. Raramente se mi metto a cercare il pelo nell’uovo non lo trovo poi alla fine. Geniale spengere il cervello. Mi prendo le responsabilità da quando ho 3 anni, le mie colpe, le scemenze, le pezze, le cazzate e tutto il resto, ma non mi voglio prendere anche le colpe che non m’appartengono. Nessuno mi farebbe il favore di andarsene! Se non rispondo è perché ti sto aprendo gli occhi. Amica-mia. Se non rispondo è perché sto parlando. In verità. Se non ti rispondo è perché ti sto spiegando qualcosa. Giudicano-io-non-mi-permetterei-mai. Non sono granché a farlo. Io sono più sveglietta. Osservo. E dipende da me. E ho il mio carattere per farmi inculcare le cose. E ho il mio pensiero. Ascolto. Mia sorella in fondo è l’unica che sa Chi Sono. E a ‘sto punto anche la mia nipotina. La mia gatta è l’unica che mi ha rispettata. Ho capito perché mi sono messa a correre. Sono scappata. Ero spaventata. Ora devo solo andare a vedere dove mi sono cacciata. Ch’ero tanto bella in bilico fra l’equilibrio e la piattaforma e le poesie. Ch’ero tanto bella. Ch’ero tanto orgogliosa. Ch’ero intoccabile. Pulita-morbida-sanguigna-come una bistecca alla fiorentina. Sono tutti pieni quando divento in carne e ingombrante. Il giudizio che hanno le persone che mi conoscono bene è insindacabile!
Penso: c’è Gente che non può annusarmi manco le scarpe. Chi non si confida è un grande.

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1 commento su “Una giocata a scacchi iniziata di notte”

  1. [ SCRITTA SEI O SETTE CAPODANNI FA. Dopo che uno mi ha minacciata con un coltellazzo lungo così, per un Tentato… ….. ovviamente dopo, le amiche, hanno detto ch’è normale, che semmai sono io che me le vado a cercare, che semmai prima o poi mi finirà male. Tò, non me la ricordavo neanche più, pescata questa tra le scartoffie. Adesso il mio Cervello va A Ferrari, cioè: ho capito che o mi svegliavo o friggevo, e siccome non mi va di friggere, il mio cervello è a Ferrari!]

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