Una giocata a scacchi iniziata di notte

HO SBAGLIATO TUTTO. ANCHE TU.

Di poche righe, non vedo il fondo della mia gola. La caverna la proboscide la giugulare.
Non sono mai stata quella di cinque mesi fa, forse per mia scelta, ed ora mi manca tutto di me.
Si cambia sai, ogni tre settimane. Questa è una cosa che ho imparato a mie spese. E tu no.
Volevo provare con uno come te, perché la mia vita scorre su un filo incomprensibile.
Un binario tutto alla rovescia, ma che sento come gli animali sentono i terremoti, io lo vedo di più. Parleranno di come sono e di come non sei stato, ma nemmeno io ho più ispirazione.
Non ha senso questo periodo. Non ha senso. Non ha senso. Non ha senso questo periodo.
Ore 18 e 30, esco da lavoro. Metto cuffie agli orecchi e mi avvio verso l’uscita PiazzaPitty.
Nulla di che, solo un forte rumore dentro.
Ore 19 e 30, respiro a fatica. E tu ancora niente.
Nulla di che, se penso che posso questo ed altro.
Ore 20 e 30, ti chiamo io, sbattendomi di me e di ciò che sono.
Nulla di che, sei spento e giuri a te stesso di non parlarmi.
Ore 3 e 30 del mattino. Apro gli occhi. Sono incazzata anche io.
Ore 5 e 30 del mattino. Non dormo da ore. Sono una che capisce al volo.
Mi hai liquidato con tre parolacce e sei scappato via. Io non mi faccio liquidare così e ti ho rincorso. Se avessi rispettato di più i miei di tempi, a quest’ora avrei recuperato, chiedo scusa a me stessa. Ti sei chiesto con che genere di persona hai avuto a che fare. Me lo hai chiesto perché non ti sei mai avvicinato con interesse e curiosità al mio mondo. Perciò te lo spiego:
tranquillo non sono una mafiosa. Tranquillo non sono un’idiota mezza tacca.
non sono una che piange su se stessa, tranquillo. Non sbrodolo su gli altri e non sul latte versato.
Posso sembrare piccola e fragile ma sono molto più forte di te.
Non sono una gran leccaculo, dico le cose che mi passano per la testa. Purtroppo per la testa passano cose come Passione Irrazionalità Correttezza, cose di cui disconosci il significato e le scambi spesso per Incoerenza e Contraddizione.
Poi che altro sono? Sono di mille sorrisi anche in mezzo alle catastrofi. Ma non leggi tra le righe.
Sono una piena di talenti magari a metà.
Sono quella che imbratta le mani di colori e ti fa un quadro. Avevo 3 anni quando capii.
Sono una che scriveva ed ora ci prova a scrivere ancora. Avevo 18 anni quando lo promisi a uno che moriva. Sono una che vede i particolari non che li percepisce, li vede proprio. Attraverso i buchi. Sono una che quando sente le cose le vede come in una foto. Te l’ho già detto ma mi hai detto che non capivi. Sono quella che piglia e fa una foto. Sono quella che piglia e ti regala un pezzo di sé. Sono normale in mezzo a un mucchio di pazzi.
Non ti è bastato? Hai avuto paura che fossi pericolosa? Volevo proteggerti non sbranarti.
Ho smesso di mangiare carne umana. Sto ridendo. Sto ridendo.
Non ti basta? Sono passata io per quella stronza, quando non ho fatto niente. Niente ricordatelo. Adesso basta, non rincorro più uno qualunque che mi tratta come una robetta da niente. E adesso so che non ho fatto nulla tranne che provarci a imparare questo strumento nuovo, non ho fatto niente per meritarmi il trattamento dei pesci in faccia.
Niente me lo ricorderò pure io. Adesso basta. Di poche righe, visto?

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