DA CAVALLERIA RUSTICANA

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È inutile le donne qui mi odiano. E poi si lamentano del perché io parlo sempre coi masculi. Sono gli unici che mi s’avvicinano, con cui possa scambiare 4 parole. Più mi vedono fifty fifty con loro, più mi lanciano occhiate come se mi augurassero la morte. Ma anche le vecchie! Quando cammino per il Viale Regina Margherita facendo zig zag per scansare cacche di cani, piccioni morti e piscio, mi sento spesso salutare: “Ciaooo Mariii” e passa di volata una Punto nera. Di solito manco mi accorgo di chi c’è dentro, ma ricambio sempre:”Welaaa!”Alzo la mano in segno d’inchino confidenziale. Ormai sono quasi arrivata in Via Dell’Arco, mi appoggio a un muro accorgendomi di una montagnetta di cacche di piccioni.
“Qui non spazzano proprio mai!” esordisco sudata. Mi sente quella della Tipografia-Timbri-Cosentina, esce dal suo buco:”Qua? Ce u’ricissa a chissi duoco do’ Municipio!” mi lancia così la palla d’angolo a me, forestiera, poi rientra nella sua tana-tipografia sotto l’Arco. Forse mi avrà augurato morte anche lei. Del tipo:”U’ rumputu u’ cuoddu dà pe’ i scaluni!”Poi io ci vado pure in sto Comune, ma prima devo oltrepassare la Piazza, riconoscibile dai tipi di piazza, piazzati a due per tre, davanti ad ogni bar. Ci sono 5 bar in 10 metri quadri. Sigarette e totocalcio e Moretti non se le fanno mancare qui eh. Insomma io cammino, tutta spedita, occhio fisso in avanti, noto subito macchine ovunque parcheggiate che non posso neanche attraversare. Macchine a destra, sotto, sopra, di lato, davanti a quello a quelli a me, dietro di me, ovunque. Noto subito i vigili che son scesi a farsi la ricarica telefonica. Non usano neanche il fischietto. Sono in due, una lei biondissima, e un lui occhialetti scuri. Vanno direttamente dalla gente a chiedere se per favore… – Per favore la può spostare, qui è davanti le strisce del Comune, la mittissa duoco u’ sutta!”- eh cosa? Ho capito bene? Cioè qui i vigili, te lo chiedono di spostare la macchina, te lo chiedono come un favore! Ancora, seguo con la coda dell’occhio la vigilessa bionda, si appoggia a un’autovettura grigia, giustamente si accende una sigaretta anche lei, si passa una mano in fronte, si sposta il ciuffo e chiede se è possibile che… – Avà cumpà, oggi c’è un macello ca’, fammi sto favò, spostala e spengi il motore, avà! -. Okay, sogno o son desta? Ho capito bene? Qui per evitare di far multe agli amici, al cognato alla nuora, non si fa le multe a tutto il paese. E non usando manco il fischietto vengono direttamente a chiedertelo, stringendoti la mano. Entro in Municipio. Sudata fradicia. Primo ufficio non c’è nessuno. Faccio tre scalini a destra, ci sono due donne che chiacchierano. “Con chi dovrei parlare per una spiegazione sulla spazzatura del paese?”, mi guardano, gentilissime mi dicono di andare dall’altra parte. Ci vado. Entro, c’è fresco, c’è una tipa che batte unghie su una tastiera da PC. Ha tutta l’aria di essere una semplice segretaria. Scrive, non mi degna di uno sguardo. Non si accorge ancora di me. Rifaccio la solita domanda:”Mi scusi, ehm, scusi? Con chi dovrei parlare per sapere come funziona qui… la raccolta della spazzatura…”. C’avevo preso è solo una segretaria, che mi dice No non so, No non saprei, son solo la segretaria di, “LUI” torna giovedì lo può trovare di là, al primo piano a destra, dalle 17.30.
“Per la spazzatura come faccio qui? Non ci sono più i cassonetti lì, come funziona ora?”
“Ah no quello no, adesso facciamo la raccolta differenziata porta a porta!”
“Cioè ad ogni porta viene lo spazzino a ritirare la busta che ognuno di noi mette fuori?”
“Sì certo! Porta a porta! Tenga qui il foglio informazioni dei vari giorni. Per esempio, il lunedì c’è l’organico, il martedì la carta… ma non quella plastificata, che invece va con plastica il venerdì!”
“UHM! Cioè mi sta dicendo che fate un’accuratissima raccolta della spazzatura porta a porta, e le strade le lasciate luride e in stato di abbandono? Da quant’è che non vengono lavate qui le strade c’è da prendersi il tifo!”
“Lavate? Avà signò! Quale lavare?! Qui non le spazzano manco e strade!!”
“ Cioè in pratica, io glielo dico eh, è come comprarsi un bel paio di scarpe nuove rosse col tacco e mettersele coi calzini bucati!”

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