Tiziano Terzani:Una vita sopra le righe

RICONCILIATA! Me ne ero un po’ allontanata dopo gli ultimi fatti, data la mia smania di: – Tu pesti il piede a me io lo pesto più forte a te – e data la Sua attitudine di stare sempre dalla parte di sti benedetti asiatici-orientali-musulmani. Sempre contro sta benedetta modernizzazione-Europa. Ma adesso che volutamente l’ho “ascoltato di più” vedendo oltre le paroline che si mangiava o lasciava smezzate, l’ho capito un po’ meglio (nel mio umile piccolissimo). Cioè, “Sì ti capisco per il tuo incattivimento, ti do tutta la tolleranza di sto mondo ma senza concederti la giustificazione dei tuoi mezzucci; senza esser rammollito, pappamolle, senza farsi fare del male, stando sempre in campana”. Quindi compassione e comprensione verso il diverso sì, ma pur sempre con vigore, rigore!
<< Ho sempre cercato di capire le ragioni dell’altro, perché nella guerra dicono “questi sono il Male, quegli altri dicono che questi sono il Male, botte da orbi, la disumanizzazione del nemico è il primo passo per la disumanizzazione dei rapporti, allora mi è venuto automatico.. una sorta di dovere morale di dire quello che mi sentivo di dire.. e così ho scritto questa lettera al Corriere, per spiegare quelle che non erano le giustificazioni, ma cosa c’era dietro questo attacco terroristico; chi erano questi terroristi.. chi era questo Bin Laden ( ? ), cosa c’era dietro! […] Quindi cercavo di rispondere a questo richiamo di odio, odio, genera odio, avevo lanciato 2 sassi! Il primo era cercare di spiegare CHI ERANO I FONDAMENTALISTI MUSULMANI, il secondo sasso, era la maniera più BANALE DI RISPONDERE A QUEST’ORRORE ERA USARE UN SIMILE ORRORE […] IO non dico che le donne dentro il burqa siano felici, ma tocca alle donne afgane deciderlo quando toglierselo non a noi occidentali. Allora questo è un po’ il senso di CERCARE DI CAPIRE LE RAGIONI DELL’ALTRO. ENTRANDO NELLA LORO STORIA. […] IO sono orgogliosissimo della mia civiltà, io sono orgogliosissimo di essere fiorentino-europeo, nonostante la mia capacità di essere camaleontico, ma NON METTIAMOCI IN TESTA CHE LA NOSTRA CIVILTà (occidentale) ABBIA IL MONOPOLIO! SE IMPARIAMO A “RISPETTARE L’ALTRO NELLA MISURA IN CUI RISPETTIAMO ANCHE NOI STESSI, non è che per rispetto permettiamo all’altro di non mantenere il rispetto a noi in particolare quel che lui non farebbe a sè stesso!” >> Tiziano Terzani.

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3 pensieri su “Tiziano Terzani:Una vita sopra le righe”

  1. Con tutta l’ammirazione che ho per Terzani scrittore trovo che una persona che dice che bisogna tollerare, amare, rispettare,..poi vada a vivere in un posto isolato per non stare in mezzo agli altri. Non è sicuramente un bell’esempio di convivenza.

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  2. dopo tutti i morti che per quarantanni era andato a contare, gli era venuta una “brutta depressione” .. e cmq poi spiega anche che dopo lui voleva fare un altro tipo di convivenza.. più una convivenza verso la natura/terra/animali- lontano da una società umana che non comprendeva più, che lo aveva sdegnato.. quindi una condivisione/convivenza “più spirituale lontano da tutto tutti”

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