“IO SOLTANTO”

“IO SOLTANTO”

Ci sono giorni in cui suonano in continuazione alla porta,
e altri in cui posso stare tutto il giorno nuda per casa
senza che nessuno lo scopri,
devo scrivere fogli sparpagliati devo descrivere,
descrivere e raccontare le cose che vedo
poi bussano, vengono, salgono, chiamano, urlano
tutto questo di continuo, mentre rispondo al telefono
al centesimo call center che disturba.
Poi ci sono giorni in cui sogno di viaggiare coi piedi per terra,
mi vesto dei miei ricordi più belli e mi trucco
mi trucco per sembrarmi fuori, mentre sono solo ancora qui.
Dove mi colloco in tutto questo?
Dove sono finita io, io soltanto, in tutto questo?

Dove ogni martedì e giovedì ho da cominciare rischiando?
No, la strada giusta non l’ho imboccata
e forse il bello di tutta questa storia, non è il trovarmi
ma l’andare a cercare.
mARy

IL POSTO MIO

“IL POSTO MIO”

Non ti amo più.
Sì ho smesso finalmente di amarti
lo posso affermare, dopo venticinque anni
non ti penso e non ti ho pensato più,
ormai non so da quanti anni.
Tutto il tempo me lo occupa un’altra persona
mi assorbe tutto il letto, i lenzuoli, le coperte
i materassi di piscio chiazzati giallo.
Questa Discola che zampetta sul filo del rasoio
calzini magenta, pantaloni strappati, manica e mezzo,
la sfiora l’aria, il soffio notturno, la schiena sormontata
da un abbraccio come inchiodato in un infisso.
M’è entrata dentro e da allora, non ti penso più
no, in mille notti non un barlume né in sogno mi sei apparso
quanti giorni sono venticinque anni?
Da un po’ di tempo a questa parte apro la scatola
senza ricordare, perché mi ha assorbito la memoria
come un’incognita giro le stanze,
non ho più dolore per sentirne il dolore,
faccio entrare luce e buona aria
e non scrivo più il finale delle storie dei poveri uomini.
[*…e solo i sogni tuoi son quelli buoni,
gli altri, i piccoli, i miei, quelli che vivo
sono biglietti persi nei tuoi pantaloni.
…farà male, dovrai scegliere, dovrai sparire,
insultarmi o consolarmi, prima di capire,
che non sei soltanto tu… ma sono Anch’IO!
L’amore mio ].


[*Citazione Roberto Vecchioni ]

09/11/2021


CORIANDOLO

“CORIANDOLO”

Da un tubetto di colla hai creato la luna a mezzogiorno
piano piano proprio non sai camminare
ti ho visto dal fondo di un buco
hai sparato le tue cartucce ad acqua,
sui binari dei tuoi trenini
hai sempre camminato coi ginocchi
bucando tutti i pantaloni
senza aspettarmi.

Non ti dirò mai, mai, e poi mai rimani
noi siamo così, viaggiatrici a piccoli passi
viandanti d’oro nel deserto,
il segno che c’è arrivato è:
bisogna andare al tremore della fiamma
di campagne qui, ne abbiam viste già molte
basta verde, vogliamo il giallo!

(Guerriera dal cuore zelante
capelli come rose rosse
preziosi quei fili di rame)*

Non hai mai avuto paura del buio
nemmeno dei lividi sui gomiti
nelle parole il nome di tuo padre
nei tuoi occhi neri come il carbone
ti sei accorta che non mi assomigli
vai dal salato al dolce senza timore
hai le guance come nelle mie tasche
colorite di coriandoli fissati col vinavil.

(Ho detto a Coraline che può crescere,
prendere le sue cose e poi partire…
Ma Coraline non vuole mangiare no,
[…]
Sarò l’acqua da bere
il significato del bene,
sarò anche un soldato,
[…]
E in cambio non chiedo niente,
soltanto un sorriso,
ogni tua piccola lacrima
è oceano sopra il mio viso)*

( *Cit. Dei Maneskin )



FRANCOBOLLO

“FRANCOBOLLO”


Ti voglio bene, ti voglio tanto bene,

in fondo hai un visino così, così…
hai un viso tra l’imbronciato e il sorridente.
Il broncio lo hai ottenuto da me
vuol dire che ti ho toccato duramente,
più di tutti gli altri, gli altri…
“E son tornata per vederti andare”*
con la tua carnagione da merendina al cacao
le tue caramelle e la barba da rifare
io con la carnagione da scaffale di surgelati
le scarpe sporche e un vecchio francobollo
per le parole da spedire al creatore.
La prima volta con la valigia piena di sogni
scamiciato, senza problemi… i problemi…
e ora che ci penso, il tuo sorriso
anche il sorriso lo hai ottenuto da me.
Questo fa sorridere.

[* Citazione Roberto Vecchioni ]