Archivi categoria: Conversione

POESIE PER VOI

INTORTATA DA “QUESTA”

Mentalmente cerebrale
allusioni incoscienti
e non per questo devastanti.
Puramente ambulante
nelle sottigliezze delle percezioni.
Come vedi, incoraggiata
da un esercito circostante.
Mediamente allettante
succhiare il midollo dell’essenza
non vedi ? E chi lo ferma più.
Distrattamente attaccata
l’allusione dell’insensibilità
si scolla via
si scolla via di qua.
Freneticamente incasinata
disattenta per le volte dedicate
alle difese dagli attacchi a sorpresa.

Forte ma sintetica.
Ti piace il disegno?

POESIE PER VOI

NON TI DEVI FARE ABBATTERE DA QUESTE PUTTANATE

Nell’ombra dei bicchieri
una introspezione suggestiva
senza retrogusto in gola
perché la birra
non deve essere
semi dolce.
Spugna
gira nell’angolo
ecco vai in fondo
girati nel vicolo
io ho le ginocchia atrofizzate
per come ti muovi.

– Spugna! –
Continuo a pensare
– Disperato coraggio
che tieni celato
nel ritmico scorrere
del flusso della goccia
quando bevi a canna. –

Fanculo questi appunti,
cancello, ricollego,
stacco e riprendo.
Poi attendo figura.

Credo d’aver smesso
di scrivere poesie,
per l’impegno che ho
col letargo del lupo
e non appena ritornerà
la prima pioggia
credo che smetterò di scrivere,
perché tutto ciò che ne può
uscir fuori
potrebbe farti strappare
i capelli.
Ma mi ricordo di chi diceva:
– Non puoi far male
a chi ti vuole bene. –

POESIE PER VOI

A BOBOLINO UN C’È PIù NESSUNO

Aveva un asso e una tris
non apriva mai le danze
mica può capire sempre gli altri
quello lì!
Un damo e un danno
vi scongiuro per mezzanotte.

Il Dannunziano dal dente nero
è fuori di testa
( ma quale testa? )
Sei enfio e non caschi
questa volta.

Quanto può servire
ruttare, ghignare,
semplificare
immobilizzare il dito medio,
certe notti
in certi gufi
c’è chi pensa
di far scacco matto
altro che Jolly!
Diventa un pupazzo da spupazzare,
qui a Bobolino
i ponti sassosi che han lasciato
paiono dipinti
da un certo Tiziano
e le trombe hanno una dizione
niente male
ma i gridolini strozzati
delle giapponesi
garbano di più.

LA TIRO SEMPRE SU

LA TIRO SEMPRE SU

Quando ti uccisi
mi resi conto
della mia amante sul tetto
si trascinava e si trascinava
mentre i lamenti
erano nella tua bocca
che delusione.

Morii tre volte
nel mio passato,
ed è bello che ci credi
bello crederci unici,
“mentre non togli il pensiero dalla mente”
si può affaticare meno
questa storia storica,
suonami con l’unghia grigia
come una volta
ma non spezzarmi
anche il mio ultimo gioco,
è il mio onore che mi gioco.

ARTHUR RIMBAUD

ARTHUR RIMBAUD

Un nodo in gola
ma “che te lo dico a fare”
la schiena, in certe battute
s’incurva e non c’è
un sogno introspettivo giusto
né il veleno giusto,

ti vorrei dire
di ritornare dall’ottocento
ti capirei anche col mitico sesso
ma sei piuttosto gay
e pure morto
ed io non so smettere
lo stesso
di bere quel che bevevi te
di sorridere al mostro
che rosicchia
i nostri muri di carta.

Oh sì ! L’altro è solo un amico
“e che te lo dico a fare”
non è come te Arthur!

IL FANCIULLINO

IL FANCIULLINO

Cinque del mattino
una mano morsicata fino all’osso
tanto sonno e immenso desiderio
un via vai di genti
e lussuria nei brividi per tutto il corpo.

Sei della sera
un accenno di miglioramento
termometro rotto per terra
un amuleto che si stringe al collo
e desideri di collassi
a lunga scadenza.

La giovane venere
se ne sta sdraiata al suolo
marmo rosa l’avvolge
e penso
ora riderà.

µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ

LA MATTINA È DURA

LA MATTINA È DURA

Per ogni provocazione
rispondere con un gesto d’arte.
Per ogni frase sparata presto
rispondere con un silenzio.
Per ogni tradimento nella guerra
rispondere coi fatti nei miei libri.
Per ogni sentenza sparata a zero
rispondere con la dissolvenza.
Per ogni indifferenza e dimenticanza
incorniciare un dipinto ad olio.

Allora, domani devo fare :
cominciare da questo momento,
smettere d’essere dipendente,
non avere più il fegato marcio,
dimagrire di cinque chili di pensieri,
farmi due caffè col miele (non di più)
riposarmi, pensare a me, ridimensionare,
stendermi sul divano e ridere,
avere due occhi vivi,
fare movimento e invidia,
non sprecare più nemmeno un granello di fumo,
scappare dalle loro limitatezze mentali.

Per ogni insulto alla mia intelligenza
risponderò con due pupille a carboncino.
Per ogni attenzione in meno
risponderò che me lo tengo stretto l’orgoglio.
Per ogni ricatto morale alle mie spalle
risponderò con vocaboli infallibili.
Per ogni perdono venuto male
risponderò con le mie promesse.
Per ogni pregiudizio verso la mia tregua
risponderò coi miei disegni delineati.
Per ogni allontanamento dalla realtà
risponderò scrivendo qualcosa.
Tutto qua.

POESIE P VOI

UNA SINAPSI TUTTA PER TE
(ma il CRONC – CRONC nelle tue notti non lo senti più?)

Un anelito d’occasione
è nel mare
il fenomeno si contorce
mentre allunghi il braccio
nell’atto di toccartelo
ed io sono inquieta e saputella.

In più ancora
hai sentito il bisogno
di capire l’eccitazione
concordando il patto col diavolo
ed affinando la tattica
un’altra diagnosi esatta
di chissà quale disegno
del destino.

Ma in un Halloween
te lo sei stuzzicato da folle
che non hai montato
sul pavimento molliccio
l’idea che anche tu saresti morto.
Per me.

IRONIC

Grande ascoltatore; che come prima passione NON ABBIA macchine e motori o il calcio. Che sia interessato più ALL’ESSERE piuttosto che all’apparire. Gli piaccia trascorrere il suo tempo girando per le città visitando MUSEI. Chessò mostre di scultura. O che abbia quel gusto di andare a vedere una COMMEDIA a TEATRO. O al cinema. Che gli piaccia la VERA FOTOGRAFIA fatta con la vera MACCHINAFOTOGRAFICA! Gran lettore. Masticatore di musica canadese & irlandese. NON ASTEMIO NELL’ANIMA; ma con qualche VIZIO senza esserne dipendente. Che sia predisposto naturalmente a provare STIMA PER LE PERSONE CHE SE LO MERITANO. Rispettoso. Con calma senza invidia, col sentimento di RICONOSCENZA. Che NON SIA ABITUATO A CHIEDERE. Che non sia SOLO egoista o SOLO CENTRICO, ma che allo stesso tempo, sia interessato AL MIO BENE. Che parli di cose di sostanza INTERESSANTI. Che sappia rispettare quando ho voglia di fare un’altra roba! E che non faccia, per cortesia, girare tutto il mondo su di me o solo su di sè. Ma soprattutto, soprattutto IRONIC!