Archivi categoria: Conversione

POESIE PER VOI

A BOBOLINO UN C’È PIù NESSUNO

Aveva un asso e una tris
non apriva mai le danze
mica può capire sempre gli altri
quello lì!
Un damo e un danno
vi scongiuro per mezzanotte.

Il Dannunziano dal dente nero
è fuori di testa
( ma quale testa? )
Sei enfio e non caschi
questa volta.

Quanto può servire
ruttare, ghignare,
semplificare
immobilizzare il dito medio,
certe notti
in certi gufi
c’è chi pensa
di far scacco matto
altro che Jolly!
Diventa un pupazzo da spupazzare,
qui a Bobolino
i ponti sassosi che han lasciato
paiono dipinti
da un certo Tiziano
e le trombe hanno una dizione
niente male
ma i gridolini strozzati
delle giapponesi
garbano di più.

LA TIRO SEMPRE SU

LA TIRO SEMPRE SU

Quando ti uccisi
mi resi conto
della mia amante sul tetto
si trascinava e si trascinava
mentre i lamenti
erano nella tua bocca
che delusione.

Morii tre volte
nel mio passato,
ed è bello che ci credi
bello crederci unici,
“mentre non togli il pensiero dalla mente”
si può affaticare meno
questa storia storica,
suonami con l’unghia grigia
come una volta
ma non spezzarmi
anche il mio ultimo gioco,
è il mio onore che mi gioco.

ARTHUR RIMBAUD

ARTHUR RIMBAUD

Un nodo in gola
ma “che te lo dico a fare”
la schiena, in certe battute
s’incurva e non c’è
un sogno introspettivo giusto
né il veleno giusto,

ti vorrei dire
di ritornare dall’ottocento
ti capirei anche col mitico sesso
ma sei piuttosto gay
e pure morto
ed io non so smettere
lo stesso
di bere quel che bevevi te
di sorridere al mostro
che rosicchia
i nostri muri di carta.

Oh sì ! L’altro è solo un amico
“e che te lo dico a fare”
non è come te Arthur!

IL FANCIULLINO

IL FANCIULLINO

Cinque del mattino
una mano morsicata fino all’osso
tanto sonno e immenso desiderio
un via vai di genti
e lussuria nei brividi per tutto il corpo.

Sei della sera
un accenno di miglioramento
termometro rotto per terra
un amuleto che si stringe al collo
e desideri di collassi
a lunga scadenza.

La giovane venere
se ne sta sdraiata al suolo
marmo rosa l’avvolge
e penso
ora riderà.

µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ0µµ

LA MATTINA È DURA

LA MATTINA È DURA

Per ogni provocazione
rispondere con un gesto d’arte.
Per ogni frase sparata presto
rispondere con un silenzio.
Per ogni tradimento nella guerra
rispondere coi fatti nei miei libri.
Per ogni sentenza sparata a zero
rispondere con la dissolvenza.
Per ogni indifferenza e dimenticanza
incorniciare un dipinto ad olio.

Allora, domani devo fare :
cominciare da questo momento,
smettere d’essere dipendente,
non avere più il fegato marcio,
dimagrire di cinque chili di pensieri,
farmi due caffè col miele (non di più)
riposarmi, pensare a me, ridimensionare,
stendermi sul divano e ridere,
avere due occhi vivi,
fare movimento e invidia,
non sprecare più nemmeno un granello di fumo,
scappare dalle loro limitatezze mentali.

Per ogni insulto alla mia intelligenza
risponderò con due pupille a carboncino.
Per ogni attenzione in meno
risponderò che me lo tengo stretto l’orgoglio.
Per ogni ricatto morale alle mie spalle
risponderò con vocaboli infallibili.
Per ogni perdono venuto male
risponderò con le mie promesse.
Per ogni pregiudizio verso la mia tregua
risponderò coi miei disegni delineati.
Per ogni allontanamento dalla realtà
risponderò scrivendo qualcosa.
Tutto qua.

POESIE P VOI

UNA SINAPSI TUTTA PER TE
(ma il CRONC – CRONC nelle tue notti non lo senti più?)

Un anelito d’occasione
è nel mare
il fenomeno si contorce
mentre allunghi il braccio
nell’atto di toccartelo
ed io sono inquieta e saputella.

In più ancora
hai sentito il bisogno
di capire l’eccitazione
concordando il patto col diavolo
ed affinando la tattica
un’altra diagnosi esatta
di chissà quale disegno
del destino.

Ma in un Halloween
te lo sei stuzzicato da folle
che non hai montato
sul pavimento molliccio
l’idea che anche tu saresti morto.
Per me.

IRONIC

Grande ascoltatore; che come prima passione NON ABBIA macchine e motori o il calcio. Che sia interessato più ALL’ESSERE piuttosto che all’apparire. Gli piaccia trascorrere il suo tempo girando per le città visitando MUSEI. Chessò mostre di scultura. O che abbia quel gusto di andare a vedere una COMMEDIA a TEATRO. O al cinema. Che gli piaccia la VERA FOTOGRAFIA fatta con la vera MACCHINAFOTOGRAFICA! Gran lettore. Masticatore di musica canadese & irlandese. NON ASTEMIO NELL’ANIMA; ma con qualche VIZIO senza esserne dipendente. Che sia predisposto naturalmente a provare STIMA PER LE PERSONE CHE SE LO MERITANO. Rispettoso. Con calma senza invidia, col sentimento di RICONOSCENZA. Che NON SIA ABITUATO A CHIEDERE. Che non sia SOLO egoista o SOLO CENTRICO, ma che allo stesso tempo, sia interessato AL MIO BENE. Che parli di cose di sostanza INTERESSANTI. Che sappia rispettare quando ho voglia di fare un’altra roba! E che non faccia, per cortesia, girare tutto il mondo su di me o solo su di sè. Ma soprattutto, soprattutto IRONIC!

POESIE PER VOI

SECONDA ai tuoi VERMI

Sul mio passato vedo solo insetti vertiginosi
sul mio passato ho immagini di mani che
vanno su e giù, barcollano
e tengono rigide
i miei sentimenti.

Sul mio futuro ho davanti solo vermi paffuti
sul mio diario della lunga locomotiva,
i miei cartacei pensieri.

Nelle note più plastiche ricordo d’aver scordato
un uccello dal becco sexy è precipitato
e non ha più smesso di volare
ma in realtà, non ho le forze
per un brutto anatroccolo,
in realtà non mi son più ritrovata
e nella vecchia locomotiva
mi ci trovo comoda.

Chiudo gli occhi nel buio
vedo sia il lamento più acuto
sia un potere assoluto
e forse smetterò di far la vittima,
almeno qui nelle punteggiature.
È l’unica cosa che rimane da fare.

POESIE PER VOI

PRIMA L’AUTO STIMA

Al mio Amore che non viene più
dalla tua …

A Firenze che in un ponte ha
intorpidito i singhiozzi
dell’ubriaco con la barba incolta;

sfortunatamente ho ancora uno sprazzo
di debolezza ispirante
ma se siete davvero sulla dolce scia
allora non avete che da chiedermelo
di piantarla con questa
immacolata insensibilità nei cuori
rotti e vomitati per me, sola.

Che goduria però, il fascino che mi dà.

Alla gente circondata di cartaceo monumento
alla fiera della passione, non a te,
ma a tutto il mio grande amore
che non ti ama più.