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IMPOSSIBILE il titolo è già preesistente

“IL NUOVO AMORE DEL 3000”

Non sarà una versione di un vizio quest’amore.
Gettato contro il letto sì
ma mai tradito al tuo cospetto.
Non sarà un’altra versione
di muoversi nel tempo, questo amore.
Occhio deciso sì,
ma non vivere per forza tutto.
Non additiamoci noi stessi e da soli,
stavolta avremo più pietà per noi.
Perché no? Non c’è in giro nessuno
che possa eguagliarci a tale ora,
semplice impatto sì
non acustico nella lisca ma senza
controllo davvero.

Non sarà un vizio
Non sarà un vizio
Non sarà un vizio
questo desertico dirci ti amo.

A Claudio 21/1/2007

POESIE PER VOI

“SPESALI TUTTI”

E io lo so Riccardo, che io e te, moriremo dello stesso male.
Un treno impazzito col sapore del roast beef in bocca, al lato della stazione estathé tra terra e polvere, il segnale recepito senza spesarlo e la piazza di questo piatto, aspetta ancora la decisione del pusher.
E vai via.
È un ballo di una gitana che ancora si fida delle persone poi vuoto poi sapore amaro in bocca poi fuoco intorno a piedi danzanti nudi.
E io lo so Riccardo, che ti commuovevi negli occhi quando nel piatto c’era soltanto la felicità.
E ti commuovi nella rovina dei miei occhi che ridevano. Quando veniva.
Un furgone bianco con la sua storia importante fa temere che per quella via ritorni, ed allora nulla è più vantaggioso d’una paura se ti fa ancora battere il cuore, il trapasso visto dallo spicchio della stradina in campagna.
Ed un giorno, moriremo dello stesso male, io lo so.
Ok punto

 

POESIE PER VOI

INTORTATA DA “QUESTA”

Mentalmente cerebrale
allusioni incoscienti
e non per questo devastanti.
Puramente ambulante
nelle sottigliezze delle percezioni.
Come vedi, incoraggiata
da un esercito circostante.
Mediamente allettante
succhiare il midollo dell’essenza
non vedi ? E chi lo ferma più.
Distrattamente attaccata
l’allusione dell’insensibilità
si scolla via
si scolla via di qua.
Freneticamente incasinata
disattenta per le volte dedicate
alle difese dagli attacchi a sorpresa.

Forte ma sintetica.
Ti piace il disegno?

MENO 4, MENO 3, MENO 2, MENO 1, STOCK

MENO 4, MENO 3, MENO 2, MENO 1, STOCK

Non mi tangi.
Ho faticato ed è stato molto eccitante.
Non attacchi.
Oggi ho la mia corsa in salita.
Non mi fai crescere.
Mi sembra di regredire.

Grazie.

Un dieci x 100 in più
che muta tutte le volte
che mi riempio il bicchiere,
e dico io,
sta roba fa ridere i muri!
Un 10 % che non capirai mai
che è fondamentale.

Non mi credi.

Ho dovuto dirgli “basta” oggi, per ricominciare.
Non ci pensi.
Eppure qui tutti lo sanno,
quando mi vedranno in ginocchio
sarà solo perché starò per prendere bene la mira!

DA: LUCIDA MATURA

“SALVATI”

Se tu sei un poeta non puoi non vibrare dentro al suono di questa musica.
Potrai aver camminato per giorni interi, ma non aver vissuto più di due vite.
Sei intelligente, sei sensibile, sei fragile, bevi vino come lo assorbe la spugna.
Avrai un dubbio incolmabile nel tuo futuro, ma nessuno distruggerà il tuo sogno.
Se tu sei sorpreso allora vuol dire che hai imparato cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Se tu sei un animale notturno, sei intoccabile, irraggiungibile, hai gli occhi sempre aperti.
Se tu sei un volontario per questo salto dal burrone, è invulnerabile la traccia del tuo passaggio.
Sei spettacolare
anche se non hai toccato cibo tutto il giorno
sei invidiabile
anche se non hai imparato le tabelline
sei combattivo
anche se oggi hai vomitato ciò che hai toccato
sei brillante
anche se quelle gocce sono il sudore riversato a terra.
Potrai aver corso da tutta una vita, ma non puoi ignorare che ne hai un’altra da giocare.
Avrai un’aura tutta tua e salterai ballando con quella cicca in bocca, librandoti respirerai.
Sei bello con i capelli neri davanti agli occhi, anche se digiuni per sapere dove sparire.
Sei emozionale, sei profondo, sei un corpo perfettamente pieno anche se lo specchio tace.
Se tu credi d’essere pesante nonostante la leggerezza dell’essere non hai capito chi sei.
Se tu sei un uomo non puoi non innamorarti come si deve al suono della voce da poeta.

* TI ho lasciato un foglio sulla scrivania, manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla TU!

L’AMORE si può definire benissimo

L’Amore = Certezza.
La Gelosia = Insicurezza.
Quindi, le due cose non vanno di pari passo. Insicurezza e Certezza non stanno affatto bene insieme. Se uno s’innamora di una persona è per svariate qualità. Quindi per prima cosa c’è La Stima. Perché se piacciono quelle cose, a te affini, è perché vi è Stima. La gelosia invece, ha molto a che fare con la malattia mentale. Chi è geloso infatti non parla, parla la Sua Malattia al posto suo. Quindi, uno più uno fa sempre due, se non erro. Mica l’Amore è per tutti. Certo, certo, certo si innamorano tutti. Chiunque di sta marmaglia s’innamora. Ma come amano? Si denigrano, si mortificano, si annullano, si offendono perché in realtà non si stimano, si umiliano. Quindi, l’Amore è PER LA SANITà MENTALE! Chi confonde la gelosia con la protezione, non sa che è un possessivo, e chi di solito è possessivo con gli oggetti-cose-case, lo è di conseguenza anche con le persone. E nessuno, dico NESSUNO ha bisogno di un Babysitter o di badanti o di bodyguard. In realtà chi pensa di proteggere dal resto del mondo tutto brutto e cattivo, è una persona che vive male. Non prende mai respiro. Non si rilassa mai. In realtà vive sottoscorta delle sue fissazioni. È dunque una persona clinicamente paranoica.
Quindi, se non erro, l’Amore non deve essere malato. Se no non è Amore.
Gelosia è uguale a insicurezza.
Quando sei innamorato sei certo, sicuro di te.

POESIE PER VOI

A BOBOLINO UN C’È PIù NESSUNO

Aveva un asso e una tris
non apriva mai le danze
mica può capire sempre gli altri
quello lì!
Un damo e un danno
vi scongiuro per mezzanotte.

Il Dannunziano dal dente nero
è fuori di testa
( ma quale testa? )
Sei enfio e non caschi
questa volta.

Quanto può servire
ruttare, ghignare,
semplificare
immobilizzare il dito medio,
certe notti
in certi gufi
c’è chi pensa
di far scacco matto
altro che Jolly!
Diventa un pupazzo da spupazzare,
qui a Bobolino
i ponti sassosi che han lasciato
paiono dipinti
da un certo Tiziano
e le trombe hanno una dizione
niente male
ma i gridolini strozzati
delle giapponesi
garbano di più.

POESIE PER VOI

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RIMANI SEMPRE BENE IN VISTA

Seduto in riva
di qualche capello perduto
un pensiero impiccato
e dir la verità come campanello dall’allarme
e renderla uno sputo
per te,
tutto quello che ho fatto
l’ho fatto per te,
ma nemmeno più mi stai addosso
allora per tutto quello che non sei
io giustificherò
i tuoi mezzi
come disegni di scorcio,
con un gesto solo
ti sembrerà finalmente
che niente è impossibile.

Io sono oramai così ubriacata
che non so più quello che sto dicendo.

Regalami anche tu qualcosa
ogni tanto per cambiare,
potresti farmi impazzire
di stupore.

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