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IMPOSSIBILE IL TITOLO è GIà PRESISTENTE

“CRUDELE A METRO CUBO”

Sentiamo gli stessi occhi raffermi
spalmiamo corpi come budini sul cemento
in ogni momento in Via Taldeitali, in centro
non Ve ne accorgete?
Non Ve ne guarderete mai da dietro alle spalle
stupidi! Vi fidate di una così.
E sarò più lucida allora
di quanto adesso Vi declami questa ultima mia.
Aspro, duro silenzio, mi allontano dall’omicidio,
mentale.
mentale.
Fermatevi, un attimo, impiantatevi a terra, crepate leggendo daccapo.
Non Vi avverto nemmeno, prima, non Vi farò questo favore, Dio sa!
Lucida,lucida,lucida,aspirante provetta,mentale.
mentale.
mentale.
Partiamo dal principio, queste sono solo prove, su specchio ma:
ma, Dio sa!
Non Vi son bastati i bastoni nel retro
non Vi basteranno con eserciti di combattenti a vostro servizio
non vi basterà farVi tutte quelle fantasie su me,
nulla è costato estinguerVi nella specie.
Nulla è costato spaventare l’umanità stessa di Voi stessi.

Nulla è costato essere l’uomo davanti che sbaglia a difendere le spalle del soldato dietro.
A distanza squilibrata Vi accorgerete d’essere sempre stati soli
quando poi uscivate con me
in Via Taldeitali.

Povere bestie povere bestie povere bestie
persino io lacrimo lacrime di madonna
ma ho sempre finto spudoratamente.
Un giorno mi studierete, per via d’uscita a tutto il tempo
che Vi ho studiato io.
Il mio dispetto
crudele
crudele
crudele
crudele
crudele
crudele
crudele

e non Vi basteranno gli ostacoli dei Vostri cavalli per sentirVi liberi.

 

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È inutile che mi volete dire questo o quello
Tanto… oggi NON SORRIDERO’.

È che mi sento sempre oscillare fra euforia e depressione
ma non sono io… non sono io.

È che da sempre ormai oscillo fra solarità e tristezza
ma non sono io (indicandomi dentro) non sono io così.

È che se oggi non sento “le voci” sono subito vivace e frizzante
ma subito dopo, loro si fanno sentire, e allora (indicandomi l’orecchio destro)
smetto subito di essere solare, divento esausta, perché vorrei fermarmi e non sentirli.

È che mi sento spesso stanca, esausta, ma so che se mi fermo, c’ho delle cose che devo fare…
e allora le faccio, le faccio, di continuo, e più le faccio più mi sento che MI VORREI FERMARE.

È che ho proprio voglia di fermare tutto.
Di fermarmi per un po’.

È che se non rispondo, mi dicono che qualcosa dovevo sapergli dire
se invece rispondo a tono, mi dicono (indicando col dito il vuoto in senso circolare)
…che non c’era bisogno che rispondessi così, che non mi dovevo arrabbiare
se rispondo con cortesia ed educazione, mi dicono che non dovevo rispondere
e se non dico niente, mi dicono che dovevo rispondere con un sorrisino ipocrita.
Ma non dipende da me… non dipende da me (indicandomi dentro).

È inutile che stai lì a farmi complimenti fisici, o sia nel male, o nel bene
è proprio inutile che mi vuoi dire quello o quell’altro
tanto… oggi non sorriderò lo stesso.

È che vorrei smettere di stare così male
perché appena sto così male, mi vengono “le parole da scrivere”
(indicandomi il timpano dell’orecchio destro)
e non ho più voglia.

È che vorrei smettere di sentirmi male, perché tutte le volte mi viene di scrivere
mentre invece sto cominciando A SENTIRE LE VOCI
e forse no, ho bisogno di smetterla.

Di fermarmi.

SINAPSI

Senti senti questa Rikka, ieri stavo ascoltando Niccolò Fabi a palla e a rota, sai comè una tirava l’altra, una tirava l’altra e non riuscivo a smettere ogni tanto mi impalavo a guardare il muro. Ma roba di un minuto, poi me ne accorgevo, facevo no no con il dito e mi riprendevo. Ad un certo punto suona il campanello, era Lui. Ma sì dai, “quello de’ io parlo solo arabo, questa no è lingua mia; ahahah; quello che non usa la cintura della macchina ma solo cinture esplosive, ahahahah!”, insomma entra, e sente quel che stavo sentendo, che non avevo spento perché per la prima volta, non c’ho manco pensato. E fa, con aria schifata:- Cosa? AHHh e tu quando ti muore qualcuno metti la musica? – Puahuahuah!
Sicché guarda Rikka, vorrei dire a tutti coloro che ancora non mi conoscono, non perdete tempo a difenderli. Come chi? Quelli a cui vi affrettate per andare a difendere. Perché? Perché quelli cui vi affrettate a difendere vi si magnerebbero a colazione!

SINAPSI

INTELLETTUALE HACKER

E questo dovrebbe significare che non posso più spedirti messaggini?
E scusa fammi capire, tu non potrai più rispondermi?
Questo quindi dovrebbe implicare che non potrò più parlarti?

Che adesso tu non è che non leggerai perché non mi vuoi rispondere.

È perché non stai a guardare.

Comunque stavolta me l’hai fatta tu, perché non mi hai dato modo di salutarti
non potrò più chiarire, non potrò più prendermela con qualcuno, bravo bravo bravo!
Vai vai, me l’hai proprio fatta, almeno potevi avvertirmelo.

Non mi hai dato nemmeno il tempo di farti leggere il mio ultimo pezzo.

È che come al solito non mi sono preparata.

Ma tanto è uguale sai? Perché io a te ti vengo a ripescare sai?
E te lo dico in faccia! Magari ci siederemo per terra, gambe incrociate,
e ti leggerò quello che mi manca, che TI manca di sapere.
Come i vecchi tempi, sì al Pozzo, che ti leggevo ad alta voce i miei pezzi,
e tu ore ed ore ad ascoltarmi, cazzo come facevi? Cazzo quanta pazienza avevi?

Comunque sì, ognuno ha i vizi suoi, e TU sei sempre stato schivo.
Comunque stavolta voglio fare le cose per bene. Non versare neanche una lacrima
eh ci stai? Solo per te.
Comunque tre, cinque, sei, un quarto d’ora impalata. A guardare il muro bianco.
E ancora non sento niente. PERCHE’ NON è VERO.
NO

NO

no

no.

MI FAI UNO SPIEGO??

Stavo giocando con la bimba, per spiegare il gioco le fo : <<Laila ora ti dico un esempio… ma questo è solo un esempio eh!?>>
E lei <<Cosa è un “esempio”?>>
io <<Uh! “esempio” significa… spiegazione! Tipo fare la spiegazione di una cosa facendo degli esempi, appunto…>>. E poi ci si rimette a giocare per un po’. Ma ad un certo punto, lei mi fa:
<<Mamma, Fammi Uno Spiego!>>