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POSTPOESIA

Avevo 90 battiti al minuto per ogni incontro appassionato, se non lo ricevevo in casa lo trovavo altrove.
Ho parenti come silenziatori nella .22 Magnum, ho capito che se ci si vuol bene te la mettono sempre nel culo.
Ora niente battiti più.
Contemporaneamente dicono che sono disubbidiente, sbagliata, ingrata, invidiosa e che, sono sempre stata una che non capisce niente.
Allora io, non ti ricorderò per quello che mi dai ma per quello che dici.
Scambio l’alba col tramonto
barattano il mio rispetto col mio Manifesto.

* “Un frontale ti salva la vita, a volte è necessario”
” nessuno mi capisce ma non è colpa mia, cosa posso farci “

“IL CRONC-CRONC DEL FANTASMA E LA MIA NUOVA OSSESSIONE”


Mi hai fatto sgambetto
ed eri solo un’anima.
Ti ho sentito col piede, che t’ho pestato
ed eri solo in spirito,
perché questa è l’unica condizione
in cui potersi vedere.
Questa è la realtà
la zattera percorreva il denso stagno
acqua gelida di fine Febbraio, scheletro ben conscio,
“Poi improvvisamente sceglievo io le persone,
la musica, le case, la marca delle sigarette
Mi davano soldi in cambio del mio tempo
ma finivano continuamente
Ricordo poco o niente”
fumano gli Zen Circus, la mia nuova ossessione.

“Come se provassi amore quanto è difficile da immaginare
Come una guerra dove non si muore o una malattia
che non ha sintomi, anche senza cura
non dà dolore”
tirano petardi gli Zen Circus, cioè capisci?
Una gola come la mia, chiusa
e stangata e continuamente criticata,
ove percepire tutte le ombre che mi circondano
è l’unica maniera per non andar nei pazzi.

Cronc-Cronc-Cronc, lo senti il rosicchiare?
Ma il vaso zeppo di vermi s’é rovesciato
si sono sparpagliati
proprio mentre sono sola
proprio mentre sei solo un fantasma.

Hai spostato la copertina dei Nirvana
il piano di lavoro della tua foglia a nove punte
mentre mi hai fatto inciampare, quando mi hai pestato
eppure sei solo l’anelito del cosmo.

La mala educación

Sì voglio una stupida Sigaretta!
Sì sono una stupida coniglietta
allacciati il cervello nella mia cameretta
sì sono cresciuto sì dentro una gabbietta
quando esco metto sempre una passata di smalto oh mio Dio
sto cesso è pieno di borotalco
e tu ti stai truccando come una ballerina
stai bevendo un tè speciale con la tua amica Oh sì,
sì ti voglio sempre così sì ti voglio sempre così
sì ti voglio sempre così sì ti voglio sempre così
Sì ti voglio sempre così, davvero fammi male
ora che sto qui con te sì l’amore uccide sei il mio sicario
vai ti voglio sempre così maleducata ti voglio sempre così
ti voglio sempre così Sì sono una stupida bambolina
sì ti prego affogami nella tua piscina le regalo il cuore,
sì così lo cucina strappa la mia pelle,
sì mettila in vetrina scattami una foto
sì sono una modella sfila sul mio corpo
sì come in passerella di notte vanitosa,
di mattina aggressiva di giorno una monella
e una bambina cattiva
sì cose da femmina Ti voglio sempre così,
cose da femmina oh mio Dio,
cose da femmina ti voglio sempre così,
cose da femmina Sì ti voglio sempre così,
davvero fammi male ora che sto qui con te
sì l’amore uccide sei il mio sicario
vai ti voglio sempre così maleducata
sì ti voglio sempre così maleducata
fammi male ora che sto qui maleducata
sì l’amore uccide sei il mio sicario
vai ti voglio sempre così Scoiattolina sexy,
oh yeah toglimi gli indumenti, ollè
no non vado bene a scuola, no niente patente
ti sto spogliando in bagno sì, ripetente Oh sì,
sì ti voglio sempre così oh mio Dio
ti voglio sempre così oh yeah yeah
ti voglio sempre così ti voglio sempre così!

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

FATTO DISFATTO”

Non prigioniera
d’arte illusoria
fiammata d’incenso
un rosso potente
un organo spento
il tempo è poco
fatto disfatto
il super pensiero

incatenata secolare
e brucia ancora
il fiammingo artista
un altro posto
l’amore ingenuo del profeta
fumato spino
in un’erba calda
salata e dolciastra
non s’imprigiona un essere così
il giorno è presto
il tempo è poco
scherzo pure
ma non rido.

2005 – Marianna