DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

“LA REGINA DEL TÈ”

Scarpe senza tacco
son le distese dei nostri ricordi
non alcuna dichiarazione
o interminabile passeggiata cambierei.
Tutto è lucido nella non chiarezza
tutto è chiaro nel non sapere
forse ho timore del gioco
che non avrà fine.

Chi meglio di te lo sa
dell’occhio lucido
e delle foglie del pozzo,
chi meglio di te sa
di un fastidio in dimensione artistica
in un volto con la ruga d’un sorriso,
compreso solo a te.
Abiti d’aria son le nostre giornate
i nostri monologhi privi di personaggi
le tiepide sorsate d’ossigeno,
miracoli di filtri in abbandono.

La regina del tè
discute il sorriso multicolore
e armeggia con l’arma letale.

Sfoglia la penultima pagina volata
e dichiara della superba voglia,
nel teatro si spogliò del penultimo velo
e non la muterei.
Stivali a spillo d’aquila
son le distese dei nostri seni,
non alcuna scivolata
o immancabile pomiciata cambierei.

Tutto è lucido nella non chiarezza
tutto è vero nel non vedere
forse ho desiderio della spensieratezza.

2004 – Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

“L’UNICA”

L’accantonare le valigie semideserte,
questa lettera da leggere e da scrivere”
questo andare e venire di treni”
farà sì che il gabbiano sia aquila
che il mare sia viaggio tormentato
e che la mia allegria sia racchiusa
in pezzettini d fogli dimenticati
“nei tuoi pantaloni”…

Mi porterà via la Regina del tè
comprese le carte al sole,
ma sarà un lusso aver dimenticato
come si trattengono le lacrime.


Qui tutti lo sanno
e pare che sia io
l’unica a dimenticare.


*Cit. Cantautore preferito Vecchioni

2004 – Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

“NARCISA”

Dark in un muro di velluto
rosso porpora come una malattia cronica
nel bel mezzo del cammino
si scopre Narcisa e inquieta
al bagno della sera
come poche fantasie instimate.

Dentro un mondo intero, Dark Lady
stringimi il petto al seno nudo
e forse inventerai ancora emozioni
che non provi, forse.

Narcisista, come vedi,
nell’ombra traspare,
non si può negare l’evidente realtà
ed ho sparso trasparenti fotografie
per aria, qua e là,
senza senso.
Ne vado fiera Dark, 

in un letto di fuoco ardente,
com’è logico il riflesso della mia immagine
sullo specchio,
com’è puro, com’è tesoro,
com’è eternamente elusivo
quell’uccello penzolante
sul soffitto del peccato
e come mi amo.


2004 – Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

VAN GOGH”

Partito senza ritorno
da un canto insistente
il tuo sguardo impregnato di colori
tele assurde, perdutamente vere,
impeccabili girasoli!

Impeccabili girasoli!
Partito Van Gogh
da sette lune piene

e lo scorrere di visi insipidi
non ci dicono niente

non fanno scrivere.

Vincent altro che tu
spiccato senso dell’umorismo

in quel gesto disperato,
peccato che non t’ho visto, peccato!

Soli alti hai veduto
colline verdi e frutti accesi
tavoli avvolti di stoffe indiavolate

su marciapiedi in cartone antico,

stringo il cuore se no si strugge,

Van Gogh alto stile

perfetto tipo d’uomo

sui diecimila anni senza conoscerti

Falli zittire!

Falli uscire!

Un goffo arrancare di emozioni
nel presagire altri canti in vinile
in vicoli di strade appena girato curve
e di serate smorzate a furia di bere acqua,
la metà della voglia di dipingere
al caffè sulla via
di quella che fu la tua casa davvero,
hai partecipato incredulo
ma forse no a tele sudate
ed il sangue dolcemente colava
dipingendo per sempre.

2003– Marianna

D : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

MADRE STUPIDA

Il gelido sorriso spiazzato
ha mutato insormontabile cerchio d’inferno.
L’occhio spento
sa far vergognare
madre stupida,
risvegliati, rialzati, riprendila.
Madre d’altro tempo
inganni la sua notte
il rimpianto sfortunato
chiudi il grande cancello
e fuggi laggiù.
Il gelido pianto stanca,
ha cambiato il cammino
malinconia offesa
stella di primavera

tradita nel sangue, nella carne
e tutto è per te.
Madre addormentata
col timore che hai
la vorresti più bella
ingannatrice figlia di lune bianche
di cuori spaccati per lei.
L’occhio spento
madre stupida
sa far pregare
e non c’è perdono
credo
che tenga.

2003- Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

LE COSE CHE NON RIESCO”

Non riesco a chiarire
non riesco a star senza
non riesco a camminare senza sbandare
non riesco a star da sola
non riesco a far la pace
non riesco a digerire il tuo discorso
non riesco a credere
non riesco a piangere
non riesco a chiedere aiuto
non riesco a farne a meno
non riesco ad ascoltare
non riesco ad arrivare in ritardo
non riesco a sposarmi
non riesco a procreare
non riesco a perdonare
non riesco a cacciare senza il tuo fucile
non riesco a stare con me sola
non riesco a guarire con un solo gesto
non riesco a fare miracoli
non riesco a non cambiare
non riesco a suonare
non riesco a smettere di pensarci
non riesco ad iniziare il pentagramma
non riesco a capire quale tassello manchi
non riesco a ricordare il vostro nome
non riesco a fare a meno di loro.

2003– Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

 

“IL GIGANTE”

Gigante d’Amore
inondi la zattera
sai del branco dei lupi
te la ridi, e vai.
Bisogna vivere alla grande
qui vige il bisogno
di vivere alla grande
pronunziando il nome che più amo.

Un insolito gigante
sei e lo sai,
gigante d’Amore
come fare a remare
prima del naufragio simile allo sbarco?

Sillabando il nome che amo
ho dedotto:
un Amore come questo
va vivendo senza porre comandamenti.
Mai.

Il remo disperso
l’hai offerto tu,
gigante d’Amore.

*Cloud lo incontrai per caso fra sculture moderne al Forte Bel Vedere, uno dei tanti mestieri nostri, volli subito star con lui, e il sesto anno ci si accorse che era troppo-forte come il primo.

2004 – Marianna

DA : “NIENTE BUONE NUOVE”

 

” SIGNORA”

Signora! Ragazzina!
Negretta cattiva
incoerenza di sguardi
vuoi raccontare.
Alcun tacco a spillo
alcun fermaglio
la chioma s’allunga
matita nera fa i contorni
e non stupiamoci!

Ballerina sui tavoli
ragazzaccia scalza
Dark Lady
eccitata guardi
guardi negli occhi
ballerina infernale.
Troppo male fa
non sfiorarti
non guardarti lì.
A digiuno sono
e morderti vorrei
avvicinarmi come tu sai.
Troppa sofferenza
se non ti baciassi
se non ti mangiassi
troppo male, fai.

Mandorle amare
pupille oscure
profumi di cera bollente
Dark Lady
inginocchiati per bene.
Fai cantare altre cose
spegnere mozziconi
ingrossare vene
e non stupirti
se fai anche questo.

Piccola adultera senz’anima
stordita la mia vita
capito il gioco
tolto lo stivale
hai ballato Miss Donna
giocando ancora,
hai ballato Lady

mordicchiando sul collo
Ballerina infernale!

Viziami solamente
pupilla oscura
cera bollente lungo la pancia.

Troppo male fa
non dipingerti
non mangiarti lì,
troppo male fai.

2003– Marianna

ACHILLE LAURO

 

Uno così, a me, mancava. Uno che quando c’è, spalanchi gli occhi, ti fa entrare in un mondo lontano dai bigotti e dagli ottusi, ti fa immergere solo in quel presente senza star più a pensare al quotidiano fatto di fantasmi del passato praticamente, fatto di vergogne, falsi buonisti, tabù e pallosità qualsiasi, come quando entri in una galleria d’arte dove c’è musicalità vita da strada e quadri e ti fa spaziaaaare finalmente! Finalmente ci voleva uno così!!!

Una volta tanto tempo fa, vi era una piccola scugnizza, danzatrice su fili elettrici, adesso vi sono solo terre lontane da raggiungere in Porsche Carrera, cappotta scoperchiata, niente stereo alto, niente sigarette nel cruscotto, niente lattine verdi smeraldo dietro a tintinnare, niente ripensamenti.

Elisa Falciori

attimi imperfetti

Compensazioni equoree

prove di scrittura, poesia, racconti e altro

scatti di vita

Emozioni, fotografie, poesie, sensazioni e riflessioni per allargare gli orizzonti emotivi e vivere meglio.

purtroppo

Quello che leggi qui è tutto autobiografico. Soprattutto le cose inventate.

ATTRAVERSAMI L'ANIMA

Fogli dispersi

Intonations Cocktail Club 432

qui si beve di tutto: servitevi !!!

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

Intermittenze. Scritture di Anna Leone

"Mi manca il riposo, la dolce spensieratezza che fa della vita uno specchio dove tutti gli oggetti si dipingono un istante e sul quale tutto scivola." Alfred De Musset

Manuel Chiacchiararelli

Writer, photographer, explorer

EPOCHE' (fotoblog di francesco)

"Io non dischiudo nè nascondo ma al contrario faccio vedere" (Eraclito)

(b)ananartista® SBUFF

my personal museum of digital art, poetry, photography, paintings, video art, revelations and sexy parties

Benvenuti nel rifugio di Claudio

La Cultura ci nutre solo se il Pianeta vive . . . . . e questo dipende solo da noi . . . . . e ricordiamo sempre che .... "anche se non ti occupi di politica, stai sicuro che la politica si occuperà di te ..."

angolo del pensiero sparso

voli pindarici sulla caleidoscopica umanità

marcellocomitini

il disinganno prima dell'illusione

Mauro Cason

Uomini in cammino...

Il Blog di Tino Soudaz 2.0

Provando tanto, prima o poi riesco anche se tante cose continuo a non capirle

arturoadalziora

scritti in lingua morta