QUESTO COSIDDETTO CAOS

Scadenze, riunioni e contratti violano tutti i
D-day e la responsabilità della struttura.

Scommesse, necessità e posti da raggiungere entro le tre
undicesime ore e dipendenti sconvolti.

Voglio essere nuda mentre corro per le strade
Voglio invitare questo cosiddetto caos, cosa che tu pensi non oserei fare
voglio essere senza peso, volando in aria,
voglio eliminare tutti questi limiti e tornare a ciò per cui sono nata!

Bruciore di stomaco, mal di testa e ulcere
future prescrizioni compulsive non-stop per soddisfare gli altri.

Voglio essere nuda e correre per le strade
Voglio invitare questo cosiddetto caos, cosa che tu pensi non oserei fare
voglio essere senza peso, volare in aria
Voglio abbandonare tutte queste restrizioni, tranne le scarpe che ho ai piedi.

Non tutto andrà perduto se sono governata dalla mia stessa naturalità.
Le luci di stop non funzioneranno, ma arriverò a casa sana e salva comunque, indipendentemente dal fatto che io sia governata dalla mia mancanza di regole. Il mio fuoco non calmerò e sarò senza danni e senza stress (fidati di me).

Traino di linea e aiuto, aspettative fino alla vita.
ubbidire mentre si è nei GUAI, colorazione della linea interna.

Voglio essere nuda, mentre corro per le strade!
Voglio invitare questo cosiddetto caos, che potresti pensare che non oso essere,
voglio essere senza peso, mentre volo attraverso l’aria,
Voglio far cadere tutte queste limitazioni sulle scarpe dei miei piedi
voglio essere nuda, correndo per le strade
voglio invitare questo cosiddetto caos, che potresti pensare che non oso essere,
voglio essere senza peso, volare in aria,
voglio far cadere tutti questi limiti e tornare a ciò per cui sono nata.
Alanis

So-Called Chaos

PAULO COELHO : (la pag mia preferita)

“Dal diario di Maria, alla vigilia del giorno in cui avrebbe comprato il biglietto aereo, dal Libro UNDICI MINUTI di Paulo Coelho”

C’era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare in libertà nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. Stupefatta, si fermò a osservare il volo con il cuore che batteva all’impazzata e gli occhi brillanti di emozione. Lo invitò a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. Lei ammirava, venerava, celebrava quell’uccellino. Ma poi pensò: “E se volesse conoscere le montagne lontane? Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini. E provò anche invidia : invidia per la sua capacità di volare.
Si sentiva sola. E allora disse : “Preparerò una trappola. La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via!”
L’uccellino, parimenti innamorato tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l’oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: “Ma tu hai davvero tutto.”
Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione : visto che possedeva l’uccellino, e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse l’interesse per lui. E l’uccellino, non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. La donna non gli prestava più attenzione, se non per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
Un giorno, l’uccellino morì. Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l’aveva colpita in quell’uccellino era la libertà, l’energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo fisico. Senza l’uccellino, la sua vita perse di significato e la Morte andò a bussarle alla porta. “Perché sei arrivata?” le domandò lei.
“Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo,” rispose la Morte. “Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. Ora invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare.”
Paulo Coelho

Paulo Coelho

Dal diario di Maria – dal libro UNDICI MINUTI di Paulo Coelho

IL desiderio profondo, più reale, è quello di avvicinarsi a qualcuno. Da quel momento, cominciano le reazioni e l’uomo e la donna entrano in gioco. Tuttavia ciò che accade prima, l’attrazione che li ha uniti, è impossibile da spiegare. È il desiderio immacolato, nel suo stato puro. Quando il desiderio è ancora in quello stato, uomo e donna si innamorano della vita, vivono ogni attimo con venerazione e in modo consapevole, aspettando sempre il momento giusto per celebrare la prossima benedizione. Queste persone non hanno fretta, non fanno precipitare gli eventi con azioni inconsapevoli: sanno che l’inevitabile si manifesterà, che ciò che è autentico troverà sempre una maniera di mostrarsi. Quando arriva il momento, non esitano, non perdono l’occasione, non si lasciano sfuggire un solo attimo magico perché conoscono e rispettano l’importanza di ogni secondo.

Paulo Coelho

Paulo Coelho

Dal diario di Maria il giorno in cui conobbe lo svizzero : “UNDICI MINUTI di Coelho”

Tutto mi dice che sto per prendere una decisione errata ma anche gli errori sono un modo di agire. Cosa vuole il mondo da me? Che non corra i miei rischi? Che torni da dove sono venuta, senza avere il coraggio di dire di sì alla vita? Ho agito in maniera sbagliata quando avevo 11 anni e un ragazzino venne a chiedermi in prestito una penna. Da allora, ho capito che a volte non esiste una seconda opportunità: conviene accettare i doni che il mondo ci offre. Chiaro, è pericoloso, ma forse il rischio è maggiore di quello di un incidente in cui avrebbe potuto essere coinvolta la corriera che ha impiegato quarantotto ore per portarmi fin qui? Se devo essere fedele a qualcuno o a qualcosa , prima di tutto devo esserlo a me stessa. Se cerco l’amore vero, prima devono venirmi a noia gli amori mediocri che ho incontrato. La mia scarsa esperienza di vita mi ha insegnato che nessuno è PADRONE DI NIENTE, che tutto è un’illusione, dai beni materiali alle ricchezze spirituali. Chi ha già perso qualcosa che riteneva di avere garantito finisce per capire che nulla gli appartiene. E se nulla mi appartiene, allora non devo assolutamente sprecare il tempo preoccupandomi di cose che non sono mie. Meglio vivere come se oggi fosse il primo (o l’ultimo) giorno di vita.

Paulo Coelho

il DESKTOP di SINAPSI

Ciao a tutti
mi è venuto in mente che dovrei spiegare un po’ il significato della copertina del libro di SinApsi :
il motivo della scelta di questa copertina è semplice : perché lui era un appassionato di ASTRONOMIA, rimaneva sempre molto affascinato dinanzi alle storie che riguardavano i pianeti, le stelle, i satelliti, la scoperta della luna, si leggeva tutte queste storie a riguardo, i suoi film preferiti erano tipo : Guerre Stellari.
E poi anche perché, è l’ultima immagine che lui stesso aveva scelto come sfondo per il desktop del suo PC, infatti qui si vede un astronauta di spalle, che viaggia nello spazio, verso la terra. Quindi ci siamo dette io e sua sorella : ma perché no? È la copertina ideale per la Sua Stella-Fissa!

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RACCOLTA DI CORTI E DI SINAPSI

“CONVERSAZIONE CON UN MEZZO AL PRIMO APPUNTAMENTO [OGGI]”

PIRIPII PIRIPII PIRIPIII ! Squilla il cellulare. È un messaggino.
“Hai una Mail”.
Sta cosa suppone una mia corsa. Cazzate. Vado più lenta che posso. Così sto Marco Rossi ha fatto la genialità di spedirmi in un botto solo, 2 messaggi. In un botto solo ben 2 intenzioni motorie. Oggi il tempo fa scherzi, a parte.
Accensione. Il computer fa BLULUBU’ BLULUBU’. Puff s’illumina anche se fa cenno di fiammata. Schiaccio quello che devo schiacciare, per giungere il fenomeno Marco Rossi.
Pigio lì, in effetti ho la casellina della posta privé adorna di numeri grossi: dice 15!
Vado lenta. E pigio il 15:
“Ti ho mandato un sms, ma non mi rispondi”.
O.K.
Si fanno le 14, l’ora tra Beautiful e Cento Vetrine. Si fanno le 14 quando passo oltre. E dico O.K.
PIRIPII PIRIPII PIRIPIII ! Messaggio.
“Troia cazzo fai?”. Nulla nulla raga, è un’amica, e ci po’ stare, lei non c’entra nulla. Non le rispondo nemmeno tanto son già passata oltre da sola.
PRR PRRR PIRUPINLULINNNN !! È il cellulare che ulula. Stavolta squilla davvero. Ho 10 nano, nano, nano, nano secondi per decidere: che faccio rispondo? Rispondo và.
Ciao… son quello che ti scriveva al sito di LiberoDiScrivere.com…-
Per ricollegare raga, c’è un sito di scrittura: Liberodiscrivere dice. Ora non c’è più e siamo tutti in Scrivipuntocom. Ma non son più sicura d’esserci lì. Forse c’ho chiuso. Perché poi le cose che stavo cominciando a pensare erano da sballo ma punibili in diversi Stati. Quello che penso adesso è punibile. Ad esempio.
-Ah ciao! E come, come, come va? –
-Peggio di così non potrebbe andare. Quindi va pure bene. Ora che ci penso. –
Ganzo sto qua. Pensa d’essere pure un ganzo, un fuori classe del cervello, quindi è pure ganzo. Dico io.
O.K.
– Che cosa fai? Ti disturbo? –
– No no, fai fai –
-Che combini? Dai ti va di passare di qua danno una festa…-
-Di qua dove? –
-A Pavia! –
-No eppoi stavo leggendo e avrei voluto leggere fino a tutto oggi…-
-Ah forte! E che cosa stai leggendo? –
-DONNE. –
-Ah…ma di chi? –
-È di Buco, Buco, Bukouuscky. –
Ci metto la bellezza di tre-quarti-d’ora prima di rendermi conto di: A° che è un tipo che passa tre-quarti- d’ora al telefono a botta. B° che non ho capito bene ancora chi è, che cosa fa, come si chiama, cosa cerca da me.
-…Ehi? Ehi ma ci sei? Ehi bella? Ma lo sai che hai proprio una bella voce al telefono? –
Dico: “WOW!” Ma questo è proprio…beh BIP! Và!
Lo speso subito senza neanche chiedermi più di tanto se ho fatto bene se ho fatto male se HO FATTO IO. Pittoresco il mio sguardo mentre osservo il numero 3 di nuovo sul display accumulato nei tre-quarti-d’ora prima.
CISPOLO il PRIMO: “Birra alle 6 al circolino?”
Questo rispondo subito: “O.K. però facciamo domani alle 6 & 2 né un minuto prima né un minuto dopo”.
CISPOLO il SECONDO: “Mi manchi…”
CISPOLO il TERZO: “Lo so che non dovrei, che non ha alcun senso…ma io ti…”.
Vuoto tombale assoluto. Do un secondo spazio alla mia mente. Alla mia mente sì gente, avete capito bene, devo far pensarla un po’ la mia mente. Così parte e si mette a pensare.
Pensa e ripensa, viaggia che ti riviaggia, passa e strapassa, e si finisce lì. Come al solito lì. A tutte le persone incontrate che non mi hanno perdonato di essere indimenticabile, a tutte quelle persone rimaste folgorate, ed io a misurargli i centimetri, a voi due che come l’ho fatto con voi non l’ho mai fatto con nessuno, giuro! Quelli giovini son una forza della natura. Un consiglio, un viaggio fino a Venere e ritorno, sono una scommessa vincente a cavalli vincenti. Un lotto balocco! Un su e giù trotterellando in carriola. No dico – ma che mi rappresenta questo? -. Poi mi affaccio al balcone, al V° piano, vedo quello che si sta per parcheggiare nel mio posto-macchina. Quindi gli urlo: << Ehi! Ma chi mi vorresti rappresentare tu!? >>.
Poi mi accascio sul divano nero di pelle graffiata dalla mia gatta, e penso. E penso a te poi a te poi a te e a te poi anche a te, poi perché no, anche a te, e poi penso a quanto è stato bello però, vivervi dentro. Ma mai due per volta. No dico io, peccato! E vorrei telefonarvi a tutti e…no questa cosa che sto pensando non sarebbe ammessa nella nostra Repubblica Italiana! Mi stoppo qua. O devo continuare? Vabbene, dico che le cose che sto pensando non farebbero piacere nemmeno a chi mi conosce perché temo di voler dimostrare a denti stretti la mia simpatia a chi mi fa sangue così e non lo conosco ancora. Non lo conosco nemmeno. Per adesso. Ma via su, anche lui far fuori? Nooo. E zum di qua e zum dillà mi appare davanti quel pischellino che non ho mai avuto il piacere di…causa un pallone rosso da bambine. Insomma non se l’è mai voluto sdare perché quel dì aveva le sue cose ed io giocavo colla palla rossa in giardino con un altro. Un ignaro inconsapevole. E il pischellino dietrofront. Così fece. Fece dietrofront. Fu INACCETTABILE per lui.
ZIINNN ZIINNNN ZIDANNNnnn !!! Risquilla il cellulare. È un tizio che m’ha capito al volo. Ridicolo voler sempre prima cenare parlare conoscersi scusarsi stuzzicarsi. Certe volte quando la simpatia “reciproca” è già al limite va bene in tutte le posizioni, va bene in tutte le battute. Quindi gente, non posso dirvi chi di voi, vorrei misurargli le dimensioni.
Ecco.
DILIIN DLOON. Il campanello di casa. Dico chi è. Di là mi rispondono:
“Sciao…indovina? Son io…”. Pigio lì e arriva coll’ascensore. Arriva dentro. Si apre il giubbotto. Si appende la sciarpa. Piglia le sigarette da dieci dal taschino. Mi fotte l’accendino. Non ha ancora aperto bocca. Si sposta la sua sedia. Sì accecce dai. Così.
PIRULINO PIRULì ! PIRULINO PIRULì ! È il suo. FA:
“A ciao, come stai? È è è…”
Di là gli fanno sussurri e mugolii fantastici che gli fanno fare un rigurgito dal mio davanzale.
Ah oh!
“E come vuoi che stia? Non so dove sei? Non so cosa hai fatto oggi alle 3…perché non mi hai risposto…perché mi sparisci sempre…perché non ci si vede mai…perché qui perché lì. Il tuo bambino come sta? È una stracannata questa ossessione che ho e che so che hai tu per me! Ti ricordi alle 3 di notte cosa ti faccio? Pisciami addosso pisciami addosso. Ossì ossì… ma perché non parli? Ehi ma… perché non dici niente? IO AMORE MIO lo sai, muoio dalla voglia di farlo, di venirti addosso. IO AMORE MIO lo sai, ti tracannerò quando verrò! IO AMORE MIO lo sai, son senza gli stivali ed ho la clitoride stuzzicata dai tuoi pensieri, ti sento ti sento ti sento, così, così, così, dai. IO AMORE MIO lo sai, ho una voglia che non passa mai la notte. TUTTO SCAMICIATO TI VORREI. IO AMORE MIO lo sai, scopami, scopami, scopami, scopami, FISSATI Lì FISSATI Lì. Te adoRrr!!!”.
Alle 8 riattacca. Io son rimasta con Roberto Vecchioni Vasco Rossi Niccolò Fabi Francesco Guccini Francesca Schiavo Lighea No Doubt David Bowie Robert Smith Radiohead i Depeche Curt Cubeyn Elisa Dolores Sinead O’Connor Alanis Morissette!. E tutti i poeti che poeticamente son passati di qua e si son sdati. Ma penso anche a tutti quelli che non son ancora passati di qua. Ma verranno.
Gli risquilla il cellulare e dopo un’ora e mezza si sente che lei gli fa dall’altra parte della “CORNETTA”:
“Ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti ho voglia di scoparti… Ho voglia che mi scopi ho voglia che mi scopi ho voglia che mi scopi ho voglia che mi scopi ho voglia che mi scopi ho voglia che mi scopi”.
Un’ora e mezza dopo. Lui viene da me, guarda per terra con un groppo in gola e mi fa:
<< Mi dispiace, lo so scusami, poi tu non te lo meriti >>.
FINE.

[( vecchia, 2007)]

Una volta tanto tempo fa, vi era una piccola scugnizza, danzatrice su fili elettrici, adesso vi sono solo terre lontane da raggiungere in Porsche Carrera, cappotta scoperchiata, niente stereo alto, niente sigarette nel cruscotto, niente lattine verdi smeraldo dietro a tintinnare, niente ripensamenti.

Letture/Lecturas

"Leggere è sognare per mano altrui. /Leer es soñar de la mano del otro " Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine- Libro del desasosiego

Blase'

My heart, mind and soul...transcribed!

Sourtoe Cocktail Club

qui si beve di tutto: servitevi !!!

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

Ontologia,Psicoanalisi,Logica.

Logica, filosofia della scienza.

Manuel Chiacchiararelli

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"Io non dischiudo nè nascondo ma al contrario faccio vedere" (Eraclito)

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Quando il desiderio di scriversi addosso diventa irrefrenabile...

(b)ananartista® SBUFF

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Benvenuti nel rifugio di Claudio

La Cultura ci nutre solo se il Pianeta vive . . . . . e questo dipende solo da noi . . . . . e ricordiamo sempre che .... "anche se non ti occupi di politica, stai sicuro che la politica si occuperà di te ..."

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voli pindarici sulla caleidoscopica umanità

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il disinganno prima dell'illusione

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Uomini in cammino...

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Provando tanto, prima o poi riesco anche se tante cose continuo a non capirle